Quando si commissiona una campagna pubblicitaria il fine ultimo del committente è ovvio: a fronte di un investimento (talvolta cospicuo) deve esserci una conseguente crescita degli affari. Può capitare invece che, quando entrano in gioco certi “creativi”, il fine ultimo di cui sopra si trasformi in buzz per qualcun altro, eccetto che per il brand/prodotto in scena.
In questi giorni non ho potuto fare a meno di notare la bruttezza (perdonatemi il concetto semplice) degli spot SNAI. C’è chi ha già scritto tutto, ed esaustivamente, in merito a quella che potrei definire già la peggior campagna video del 2010, sebbene siamo appena ad Aprile. Si sa che al peggio non vi è mai fine, ma sono pronta a scommettere che difficilmente vedremo qualcosa di più sgraziato nei prossimi mesi.
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