Marketing Park

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del Marketing! Dal 2006.

La "lista della spesa" in azienda

Disporre di grossi budget da destinare alla comunicazione è diventata ormai cosa da pochi.
Ricordo che negli anni ’80 molte piccole aziende – perlopiù a conduzione familiare o conosciute solo a livello locale, ma che aspiravano ad allargare la propria fetta di mercato e divenire a tutti gli effetti marchi nazionali – non esitavano ad indebitarsi (talvolta al limite del buonsenso) pur di garantirsi telepromozioni nel programma più visto dell’intero palinsesto o la presenza massiccia di spot sulle reti nazionali. Eppure, grazie proprio a quegli “azzardi” molti prosciutti cotti, tacchini, pollame, tortellini ed alimenti vari sono balzati improvvisamente alla notorietà nazionale (se non addirittura oltre confine) e, di conseguenza, sulle nostre tavole.

Oggi le aziende sono più caute nell’investimento pubblicitario e promozionale. Ad esempio, prima di avviare una qualsivoglia campagna, sempre più sovente si affidano ad una procedura di gara per selezionare quella che può essere la più idonea tra le variegate proposte delle agenzie pubblicitarie.
Inoltre, il Responsabile Comunicazione e/o Marketing al quale tradizionalmente spetta già l’arduo compito di individuare ogni volta i canali più idonei (stampa, web, radio, tv, sponsorizzazioni, direct etc.) per raggiungere il target di riferimento, deve far sì che venga rispettato il budget a sua disposizione (sempre più esiguo magari) ed ottenere i risultati previsti.

Le grandi risorse indubbiamente rendono la vita del responsabile in questione più facile. Con pochi soldi a disposizione si diventa magari un pò “circensi” (inteso come equilibristi, saltimbanchi etc.) però ci si allena non poco e può darsi pure che emerga del talento. Talentuose infatti sono quelle massaie che con in mano una lista della spesa lunga così devono comunque quadrare il bilancio familiare e soddisfare nel contempo le aspettative gastronomiche di coniuge e figli.

Spesso mi son sentita “massaia” anch’io, alle prese con un piano comunicazione ben definito da conciliare con le risorse a mia disposizione e, soprattutto, con listini costi (esorbitanti) di banner, spazi su stampa e periodici, o di “guru” e profeti di turno per questo o quel posizionamento sui motori di ricerca! Ma vi assicuro, più era scarso il mio potere di spesa più c’era da divertirsi.

*Questo post è stato pubblicato anche su ADV Advertiser

Annunci

Archiviato in:aziende, comunicatore, comunicazione, Marketing, pubblicità

7 Responses

  1. Roberto ha detto:

    Infatti in Italia molte aziende vogliono sempre spendere poco e ottenere tanto, soprattutto nel marketing, e specialmente sul web.Non servono budget elevati, ma ovviamente quel tanto che serve per impostare campagne che puntino sulle conversioni e sul ritorno dell’investimento. Si deve capire che sono comunque investimenti per migliorare il proprio business.

  2. MarketingPark ha detto:

    Purtroppo in tanti chiedono SOLO azioni no cost!!!A volte ho consigliato piuttosto di andare a Lourdes.Ciao

  3. Simone Favaro ha detto:

    Titti, sono d’accordo con te. Più basso è il budget più ci si diverte. Inoltre lavorare a low o, come spesso mi accade, a zero budget aguzza l’ingegno. Impari a sfruttare le risorse interne e a organizzarle, a segmentare meglio il tuo target. Quello hai e quello ti devi far bastare. Le migliori iniziative che ho fatto sono state proprio in queste condizioni. Non vai a sparare nel mucchio per vedere chi prendi, ma vai e sai esattamente chi prendi. Sbagliare quando lavori a zero budget è ancor peggio di quando sbagli con un budget. Ti giochi ancor di più la credibilità.Però, il bello è che accresci la tua professionalità. Ho imparato a scrivere comunicati stampa, a fare media relation, a mettere in piedi campagne di direct mailing… Insomma mi sono costruito piano piano il mestiere. E ora ho gli strumenti per valutare i miei fornitori.

  4. Carlo Odello ha detto:

    Siamo tutte massaie, concordo. E concordo anche pienamente con Simone. A un noto consorzio del vino hanno accordato un budget per il marketing di diverse decine di milioni di euro, quando ho visto la cifra sono stato seduto 5 secondi con lo sguardo nel monitor pensando: ma come li spenderanno? Io ci affogherei.

  5. MarketingPark ha detto:

    Caspita! Avrei gestito un budget così anche senza farmi stipendiare, per la sola soddisfazione!

  6. [mini]marketing ha detto:

    “Però, il bello è che accresci la tua professionalità. Ho imparato a scrivere comunicati stampa, a fare media relation, a mettere in piedi campagne di direct mailing… Insomma mi sono costruito piano piano il mestiere. E ora ho gli strumenti per valutare i miei fornitori.”straquoto!ciao

  7. […] di fortuna Chi legge Marketing Park da tempo ben conosce la mia visione in fatto di budget, investimenti e gestione della Comunicazione. Non sono – in pratica […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: