Marketing Park

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del Marketing! Dal 2006.

No, non è un film. Sì, pare proprio un film!

Il ruolo del comunicatore “embedded”, cioè interno all’azienda, è quanto di più delicato e carico di responsabilità oggettive si possa immaginare.
Quando si cura la comunicazione, l’immagine o il lancio di un nuovo progetto o di un’azienda giovane non è assolutamente permesso sbagliare, perchè un errore in questa fase potrebbe affossare l’iniziativa già sul nascere e vanificare ogni investimento in termini economici ed umani.
Nel caso di realtà imprenditoriali già affermate la responsabilità è addirittura maggiore perchè bisogna:
  • preservare l’identità ed il valore pubblicamente riconosciuto costruito negli anni e fino a quel momento;
  • assicurare una certa continuità e coerenza con la comunicazione istituzionale storica – quando valida e proficua – ed, ovviamente, integrarla o sostituirla (quando opportuno ed inevitabile) con nuovi percorsi, canali e strategie.

Seguire in ogni processo la vita aziendale, dall’alba al tramonto, dal risveglio fino alla buonanotte e, magari, vegliare guardinghi anche sul suo riposo notturno, è faticoso ma esaltante.
Raccomando, in ogni caso, di “segnare” positivamente la fase (o periodo) aziendale nel quale ci si trova ad operare. Eventuali successi documentabili saranno sicuramente spendibili in seguito (a livello di c.v.), lasceranno un buon ricordo di voi e, perchè no, anche una porta sempre aperta dietro le spalle per eventuali ri-collaborazioni future.

Per molti comunicatori talvolta il vero banco di prova è la cosiddetta Gestione della Crisi – o Crisis Management – cioè la gestione comunicativa di un evento improvviso (quindi imprevedibile) che potenzialmente potrebbe gettare ombre sull’azienda o su un marchio. Ne accennai tempo fa anche qui. In questo caso giocano un ruolo forte l’esperienza, la profonda conoscenza delle dinamiche e degli strumenti di diffusione dell’informazione ed, ovviamente, nervi saldi.
Proprio come nel celebre film Matrix, ove i protagonisti Neo o Trinity avevano il potere di rallentare il tempo e le azioni che vi avevano luogo, in modo da individuare i colpi del nemico e le pallottole che gli venivano esplose contro evitandole con fulminee contorsioni nello spazio circostante!

Technorati

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Archiviato in:comunicazione, crisis management

2 Responses

  1. AAA Copywriter ha detto:

    …Dale Carnegie ne parlava già negli anni ’20!Alex

  2. […] Da un laureato in Comunicazione (seppur honoris causa) mi sarei aspettata una migliore gestione della crisi ma, nonostante una settimana di riflessione trascorsa da quasi recluso lontano dai media, il […]

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