Marketing Park

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del Marketing! Dal 2006.

L’innovazione: a volte basta poco

Quando si parla e si scrive di innovazione il pensiero ci porta subito verso cose macroscopiche, eventi eccezionali, utopie insomma.
L’innovazione di un prodotto comporta una serie di processi (rilevazione e valutazione dell’indice di gradimento e ragioni dell’eventuale scontento, ricerche di mercato, aggiornamento della linea produttiva con nuove tecnologie etc.) e di conseguenza dei costi che non tutte le aziende possono permettersi.
Talvolta stupisce che siano proprio le multinazionali (notoriamente con grandi disponibilità di risorse) a proporre ostinatamente prodotti che per formulazione e performance sono indietro anni luce.
E’ di questi giorni la polemica che ha investito il settore dei cosiddetti soft drink (molto amati dai bambini) nei quali sono state rilevate tracce di benzene. In quel caso, nonostante basterebbe riformulare la ricetta base delle bevande (sostituendo il sodio benzoato), alcuni produttori hanno dichiarato che non apporteranno alcuna variazione perchè, a loro dire, non vi sarebbero rischi per la salute pubblica.

Tra le piccole-grandi “rivoluzioni” che ho potuto riscontrare di recente vi segnalo:

  • il deodorante 24h “davvero antitraspirante” che non lascia aloni bianchi sui tessuti scuri. Era ora!
  • l’etichetta tipo tyvek dell’acqua minerale, che non si bagna e non si appiccica sulle mani;
  • l’astuccio dei Tic-Tac. Un tempo era di plastica rigida (tipo plexi) che in tasca si spaccava facendo fuoriuscire tutti i confetti. Oggi è di plastica flessibile.

Migliorare anche di poco un prodotto è un dovere verso chi sceglie.

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Archiviato in:aziende, bambini, innovazione, multinazionali, prodotto, ricerca

2 Responses

  1. Mac ha detto:

    Post giustissimo! Non tutte le innovazioni vanno per salti, soprattutto per le piccole imprese si va molto per fasi…E soprattutto, il nuovo astuccio delle tic-tac mi sembra un’innovazione epocale! se ne sono accorti che eravamo stufi di avere le tasche sempre piene di confettini…

  2. MarketingPark ha detto:

    Il “top” dell’inovazione lo avremo quando riusciranno a rendere finalmente gradevoli ed ancora più funzionali i prodotti per le pulizie domestiche. Mi spiego. Il fatto che ammoniache, candeggine, anticalcari vari (che sanno di “liquido di batterie”, per intenderci), sostanze (anzi, veleni) irritanti o addirittura corrosive, maleodoranti vengano acquistate sempre e comunque perchè non esiste di meglio in commercio per assolvere le quotidiane faccende domestiche, non è stato finora di stimolo per le centinaia di aziende del settore. Perchè investire in ricerca per individuare nuove efficaci molecole sgrassanti e, finalmente, non tossiche per l’uomo e l’ambiente quando la schifezza si vende lo stesso?

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