Marketing Park

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del Marketing! Dal 2006.

Quanto al chilo?

Esiste un luogo dove praticano sconti e saldi folli 365 giorni l’anno, ed è pure di gran lunga meglio di un discount (dove talvolta i prezzi stracciati sono giustificati dalla mancanza di marchi noti o dalla qualità non eccelsa delle materie prime utilizzate), perchè in questo posto invece si trovano “prodotti” di alta gamma, anzi, di lusso.
La filiera dei “prodotti” è altamente certificata, la rintracciabilità è assicurata.
Il luogo dello shopping da sogno si chiama Agenzia di Lavoro Interinale ed i “prodotti” in questione sono i candidati.

A far compere – a mani basse – sono le aziende: grandi, piccole, medie, cooperative, negozi, nessuna esclusa.

Che si tratti di laureato “plurimasterizzato”, di professionista con curriculum ed esperienza impeccabile, di cassiera nella GDO, di responsabile rete vendita o di figurante Babbo Natale per i grandi magazzini il prezzo non cambia: ci si può assicurare uno dei pezzi sopra citati per soli 900 Euro al mese circa. Chiedete per credere!

Le retribuzioni offerte nelle Agenzie di Lavoro Interinale sono incredibilmente basse, senza margine di trattativa e – soprattutto – indifferenziate, perchè non tengono conto delle variabili (titolo di studio, esperienza, ruolo aziendale e mansioni) che in un paese normale ancora varrebbero qualcosa.
Solo in Italia trovate “centri commerciali” così.

W lo shopping!

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Archiviato in:lavoro, lavoro interinale, metafore

7 Responses

  1. Nicola Mattina ha detto:

    Titti, non concordo con la tua analisi almeno per i seguenti motivi:1. il contratto di lavoro interinale è un contratto identico a quello a tempo indeterminato per quanto riguarda la retribuzione (contributi, assicurazioni, etc.). In questo senso è una tipologia di contratto sicuramente preferibili al lavoro a progetto;2. per legge l’azienda che impiega un lavoratore interinale lo deve retribuire con lo stesso stipendio del suo omologo a tempo indeterminato.Il lavoro interinale viene usato generalmente per coprire dei buchi di produzione oppure per introdurre nuove figure professionali in azienda. E’ una tipologia di lavoro usata soprattutto nella aziende di produzione e – statisticamente – si rivolge principalmente a figure professionali non molto specializzate.Una piccola nota sulla “plurimasterizzazione”: ormai secondo me non vale proprio niente fare dei master… ce ne sono fin troppi in giro… il problema è quale master si è fatto perché quelli che offrono una qualche forma di vantaggio competitivo rispetto a un non masterizzato si contano sulle dita di una mano! Gli altri sono soldi buttati: dimostrano solo l’incapacità delle persona a impare alcunché senza qualcuno che ti mette un ciucciotto in bocca ;-)P.s. Full disclosure: per quanto riguarda il lavoro interinale, mi corre l’obbligo di dire che sono consulente di ebitemp (www.ebitemp.it)

  2. MarketingPark ha detto:

    Ciao Nicola.Quando decido di dedicare un post a qualsivoglia tema, non mi accontento mai del “sentito dire” o del “letto da qualche parte”. Se percepisco un problema o un argomento che mi indigna o mi fa riflettere cerco di andare alla fonte: telefono, scrivo e-mail o chiedo di persona, rompo le balle.La soddisfazione è doppia!Invito chiunque si trovi per caso a leggere le famigerate “offerte in vetrina”, lì dove spiccano richieste di figure al limite del management (e relativa dimostrabile esperienza) ad entrare e chiedere qual’è la retribuzione prevista per quella posizione, fingendosi vagamente interessati. C’è da rimanere sbalorditi. A richieste di skill da “superman” non corrispondono altrettante offerte economiche. C’è un livellamento degli stipendi che non fa distinzione tra l’operaio trafilatore e l’addetto export che parla fluentemente 3 lingue, il mago del web design o il direttore di punto vendita.Ai punti 1 e 2 dici cose giustissime e reali (13° mensilità, ferie, tfr etc. quando trattasi di contratto a tempo determinato). Il problema è che esistono i minimi contrattuali, mai riveduti negli ultimi 10 anni, che vengono regolarmente applicati nella stragrande maggioranza dei casi senza rischiare l’illegalità (come certe finanziarie che tengono i tassi d’interesse applicati di solo mezzo punto al di sotto del limite definito usuraio).

  3. Anonymous ha detto:

    Io sono sempre più sfiduciato riguardo la contrattualistica che dovrà accompagnarmi fino alla pensione, ma sono sicuro che il saper fare e la voglia di farlo mi darà da vivere.Ma se mi fermassi a pensare che, se mi ammalassi, morirei anche di fame, provo un brivido lungo tutta la schiena!

  4. PedroelRey ha detto:

    Cara Titti,Oltre ai termini contrattuali ed alle logiche che, come giustamente affermi sono da supermarket, sono assolutamente deprofessionalizzate le modalità di selezione ed i relativi colloqui che vengono svolti dai responsabili di queste agenzie sempre nella logica di un tanto al chilo senza alcuna capacità nè criterio di valutazione. Anche i criteri di selezione per il personale al loro interno segue evidentemente le stesse regole e se si risponde ad un annuncio per responsabile di selezione di una filiale [esperienza concreta della mia compagna Lucia due mesi fa] in sede di colloqui viene spiegato che il lavoro è all’80% commerciale; bei truffaldini.Inviterei – se posso – Nicola, in qualità di consulente a tenenerne conto.Segnalo infine che adesso si chiamano agenzie di somministraziomne di lavoro temporaneo ed hanno ottenuto maggiori possibilità legali di operare a tutto campo nel mercato del lavoro occupandosi anche di formazione ed altro.Un abbraccioPier Luca Santoro

  5. Anonymous ha detto:

    L’esperienza citata da Pier Luca mi ha toccato personalmente alcuni anni fa. Mi recai in un’agenzia interinale per trovare un lavoro di breve durata che mi consentisse di pagarmi la settimana bianca (ero universitario). Tra le varie offerte optai per il ruolo di impiegato al magazzino (era richiesta conoscenza pc ed inglese)in un’azienda che produce pollame. Fui assunto ed il giorno dopo ebbi l’amara sorpresa: un responsabile mi porse degli indumenti bianchi, mascherina e guanti e mi collocò tra le operaie che impacchettavano la carne. Io obiettai che c’era un errore, che ero lì per lavorare in un ufficio ma si presentò il titolare il quale urlando mi disse che finchè mi pagava era tenuto a farmi fare qualunque cosa lì dentro. Terminai comunque la giornata di 8 ore di lavoro, nauseato per la fregatura e per gli odori della macellazione ai quali devi essere abituato per fare quel mestiere lì.Il giorno dopo non tornai in quel posto ma protestai presso l’agenzia la quale seppe solo dirmi che con loro avevo chiuso perchè per colpa mia e della mia intolleranza non potevano perdere un’azienda cliente.Ciao a tuttiAtomo

  6. MarketingPark ha detto:

    Sul suo blog Pier Luca Santoro ha spesso affrontato l’argomento mercato del lavoro e mediatori, ed io non mi sono mai fatta sfuggire l’occasione per aggiungere commenti e aneddoti. Invito PL a segnalare su MarketingPark i link diretti ai suoi post più significativi. Sarò lieta di sottoporli “ai miei lettori”, che nelle ultime settimane sono pure sensibilmente aumentati. La misura è ormai colma (10 anni di interinale in Italia sono più che sufficienti per tirare qualche somma, o no?) ed ogni nuova opinione e/o esperienza diretta sarà la benvenuta.Grazie a tutti.TZ

  7. Anonymous ha detto:

    I commenti che leggo qua dentro sono in parte veri e in parte estremizzati. L’Italia è l’unico paese dove il lavoro è sancito costituzionalmente come un diritto … mentre in realtà è una opportunità o un lavoro, ma mai un diritto. Il problema delle agenzie interinali è semplicemente che fanno i soldi su questo diritto … come le agenzie immobiliari fanno i soldi sullo smercio di case, i ristoranti fanno i soldi sul bisogno primario di mangiare etc etc. Il problema non sono le agenzie interinali ma di come le aziende utilizzano i propri lavoratori. Mia moglie ha lavorato per anni in una azienda nel settore turistico e per ben due anni non ha percepito alcun stipendio, nonostante il contratto fosse a tempo indeterminato e ci fossero fior fiore di sindacati a indire riunioni di lotta. Poi stufa della situazione ha dato le dimissioni e ha trovato un lavoro tramite una agenzia interinale che per ben 15 mesi l’ha pagata regolarmente per fare la segretaria di un manager di una grande azienda e alla fine l’hanno assunta. Meglio prendere i soldi da un contratto interinale che nn prendere una lira, ops un euro, da un contratto a tempo indeterminato. In ogni caso la considerazione su come si fanno le selezioni in quelle agenzie sono assolutamente corrette … ma una semplice domanda … quante volte andando a fare un colloquio in una azienda avete avuto la percezione che la persona dall’altro lato della scrivania nn sapesse nulla di quello che stavate dicendo? Io spesso e volentieri. Le agenzie per il lavoro sono un semplice e banale specchio di un impoverimento della risorsa lavoro che stiamo vivendo tutti quanti da anni a questa parte. Ognuno è una risorsa spendibile e sostituibile … non servi piu perchè c’è una macchina che fa questo lavoro, non servi piu perchè c’è uno stagista che costa meno … Quale azienda è ancora disposta a investire sul capitale UMANO? …. Poche … pochissime … e i contratti interinali sono banalmente quello che esce da questa situazione … in america i temporary contract li usano anche gli ingegneri nella silicon valley … qua solo gli sfigati! Meglio temporaneo che disoccupato pero! ricordiamocelo!

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