Marketing Park

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del Marketing! Dal 2006.

Simple is better

Premessa
Nel film Independence Day, gli alieni in procinto di conquistare la Terra erano disposti con le loro numerose astronavi sui cieli di tutte le principali città del mondo ed utilizzavano i nostri satelliti per comunicare tra loro prima di sferrare gli attacchi. Inoltre, erano in grado di captare e comprendere ogni telecomunicazione umana e di prevenire – di fatto – qualunque strategia di difesa da parte di governi ed eserciti. Un manipolo di valorosi, in cui spiccavano i protagonisti Will Smith e Jeff Goldblum, aggirò l’ostacolo “intercettazioni” utilizzando il codice Morse (troppo “vecchio” e perciò sconosciuto agli alieni) per coordinare i contrattacchi.
In pratica, veniva utilizzata una forma di comunicazione “semplice” per combattere il nemico.

Il caso
Nei giorni scorsi, un comunicato stampa ha fatto sussultare non pochi blogger, probabilmente ancora intorpiditi dai bagordi natalizi.
Il testo stupisce per ridondanza di termini anglofoni e tecnicismi, ma anche per manifesta pretesa di coinvolgimento del lettore attraverso un bombardamento di riferimenti e pseudo-sensazioni.
Il comunicato è stato probabilmente così concepito perchè destinato a giornalisti e testate del mondo del fashion e del lusso.
La scelta di inviare cotanta comunicazione anche ad alcuni blogger si è rivelata però ingenua ed infelice (vedere commenti), perchè trattasi di categoria storicamente critica, che ama analizzare mode e tendenze sia dal punto di vista formale-sostanziale che psicologico-sociologico, smontare teorie e strategie, ed è impermeabile a qualunque tentativo di aggregazione ad un pensiero se non profondamente convinta.
Dietro questo autogoal promozionale pare ci sia una importante agenzia pubblicitaria che, volendo utilizzare la blogosfera come cassa di risonanza della notizia di un debutto aziendale, ha sottovalutato la prevedibile (per chi conosce davvero il mondo dei blog) reazione conseguente a quella azione.
Potremmo a questo punto annoverare il caso come l’ennesimo inciampo celebre, dopo i fake-blog dei mesi scorsi e certi tentativi di viral falliti sul nascere.

Conclusioni
Nella pubblicità, come nel marketing e nei media in generale, dove chi produce comunicazione e contenuti ha negli anni spostato sempre più in là i limiti della decenza, della veridicità e della correttezza, andrebbero rivisti forma e messaggi che giungono all’utenza.
Il pubblico ormai saturo di slogan, promesse non mantenute, pochezza aziendale, invoca chiarezza e semplicità.
Poche parole, purchè concrete e rispondenti al vero, possono bastare a descrivere o pubblicizzare un prodotto e/o servizio.
Come i nostri eroi di Independence Day, con la comunicazione semplice si può davvero combattere la concorrenza.

Technorati

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Archiviato in:comunicazione, Marketing

6 Responses

  1. Anonymous ha detto:

    Titti sai qual’è davvero il grande errore?Aver scelto come prezzo ed elemento distintivo dell’iniziativa, il nome di un’automobile Peugeot, la “1007” perlappunto.Forse i suoi consulenti non sono grandi esperti d’auto.Che ci siano delle markette è ovvio, ma tu pensa a quanto stanno spendendo in casa Fiat per riabilitare l’immagine di Lapo.E’ tutto previsto al dettaglio e, se devo essere sincero, il sito mi sembra pure carino; pacchiano, ma costruito esattamente con quell’intento quindi bello!

  2. PedroelRey ha detto:

    Cara Titti,Le aziende e le agenzie al loro servizio [anche quelle di pr] sono abituate ad un controllo totale della comunicazione ed, altrettanto, alla monodirezionalità della stessa.In molti non si sono resi conto che la solfa, anche in Italia, è cambiata.Un abbraccio.Pier Luca Santoro

  3. giuliana ha detto:

    nel marketing e nella comunicazione la parola “semplicità” non esiste, perché la filosofia imperante è quella del “se non puoi convincerli, confondili”. il comunicato stampa in questione è un vero capolavoro di questa scuola, mi sono rotolata dalle risate!

  4. MarketingPark ha detto:

    @ Antonio: in casa Fiat non sono mai stati molto ferrati coi nomi, soprattutto per le loro auto (veramente brutti).@ Pier Luca: a forza di fargli le pulci, dovranno accorgersene prima o poi.@ Giuliana: per vendere un occhiale da sole a 1007 Euro devi per forza stordirla la gente!Grazie a tutti!TZ

  5. Carlo Odello ha detto:

    Scusa Titti, ma trovo pazzesco pensare che:”Il comunicato è stato probabilmente così concepito perchè destinato a giornalisti e testate del mondo del fashion e del lusso.”Lavoro con la stampa agroalimentare, ma non credo che dall’altra parte, nel fashion e nel lusso, i giornalisti possano essere così storditi. Per il com.stampa era eccessivo e basta, al di là del target.

  6. MarketingPark ha detto:

    @ Carlo: nel mondo della moda e dei beni di lusso si tende a stupire da sempre, sia sul fronte comunicazione aziendale che della informazione giornalistica. Da “esploratrice” di siti web istituzionali e da lettrice di magazine di moda (sia italiani che stranieri) ho sempre rilevato ricercatezza di linguaggio, nei servizi e nelle didascalie. Quello che per noi può sembrare eccessivo, in quell’ambiente non lo è affatto. In passato ho avuto frequentazioni di note firme di periodici di moda ma anche dell’entertainment: hai presente quella fauna variopinta protagonista del film di Altman “Pret-a-Porter”? O, per essere più attuali, de “Il diavolo veste Prada”? Il comunicato incriminato lì avrà certamente fatto colpo, nella blogosfera ha sortito invece altri effetti.

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