Marketing Park

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del Marketing! Dal 2006.

Pubblicitari giustizieri

I cinesi sono divenuti, nell’immaginario comune, i contraffattori per eccellenza. I napoletani hanno detenuto la nomèa per decenni ed ora sono costretti a cedere il primato.
La “sindrome cinese” ha colpito onesti e non, insomma. Alcune aziende, grazie alla pubblicità, stanno rendendo pan per focaccia a quella parte di Far East falsario.
Ricordo lo spot delle caramelle svizzere Ricola, ove si vedono anziani “mandarini” intenti a clonare i tipici bon-bon alle erbe, con tanto di smascheramento finale.
Anche Lavazza non è stata a guardare. Nella ormai infinita saga Bonolis-Laurenti fa così il suo ingresso uno pseudo cinese cialtrone che tenta di sbolognare alla coppia di esperti degustatori una pessima copia del caffè Qualità Oro.
Chi sarà il prossimo?

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Archiviato in:Sindrome cinese

6 Responses

  1. Claudio Iacovelli ha detto:

    Non so rispondere a chi sarà il prossimo a subire la contraffazione del proprio marchio e/o la falsicazione del proprio prodotto.Contribuisco al tuo interessante post con un utile collegamento, per vedere come si é conclusa la vicenda che ha visto la Ferrero vittima.Link:http://www.esteri.it/coordinamentocina/pdf/Ferrero_Cina.docInoltre cito un articolo che parla di altri casi analoghi, avvenuti sempre in Cina.Link:http://www.newsmercati.com/Article/Archive/index_html?idn=11&ida=657&idi=-1&idu=-1

  2. AAA Copywriter ha detto:

    L’altro ieri mi è arrivata una direct mail (chiisà da quale venditore hanno acquistato il mio nominativo) di una azieda di Hong Kong che produce distributori di bevande. Non era cheiaro se volessero vendere, trovare un distributotore o ché.Preoccupante?Alex

  3. MarketingPark ha detto:

    Nel bresciano ci sono aziende che vedono puntualmente clonati i loro brevetti (settore meccanico, rubinetteria, valvole termosanitarie), in alcuni casi hanno scoperto i falsi ben esposti girando tra stand nelle stesse fiere ove erano espositori. I cinesi (stavolta autentici ma maldestri come negli spot), vicini di stand, sono stati segnalati alla Guardia di Finanza ed i casi sono emersi agli onori della cronaca.Ben vengano quindi i pubblicitari vendicatori!

  4. mktg4nerds ha detto:

    Alcune aziende, grazie alla pubblicità, stanno rendendo pan per focaccia a quella parte di Far East falsario.mi pare un approccio da perdenti…tipico da manager italiota…

  5. MarketingPark ha detto:

    @ mktg4nerds:gli sfottò della pubblicità sono solo una piccola e divertente rivincita ma non la risposta al “problema Cina” ben più vasto.Io, per esempio, ho talvolta parlato di “alibi Cina”, dietro il quale alcune aziende celano (malamente) intenti delocalizzatori e responsabilità dirette.

  6. mktg4nerds ha detto:

    gli sfottò della pubblicità sono solo una piccola e divertente rivincitaripeto, in questo caso (cioè riferito alla concorrenza sleale ecc…) mi sembra veramente una reazione da perdenti.soprattutto non si tratta di “rivincita”…anzi…”alibi Cina”, dietro il quale alcune aziende celano (malamente) intenti delocalizzatori e responsabilità dirette.verissimo, purtroppo…

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