Marketing Park

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del Marketing! Dal 2006.

E sono tre

La iattura dello spam, si sa, miete vittime. Solo tra gli utenti di posta elettronica? Non sempre. Anche i “generosi” provider di caselle gratuite hanno le loro responsabilità ed a loro, in primis, ne ho sempre chiesto conto. Tutto ha (e deve) avere un prezzo, si sa. Mi stava anche bene in fondo ricevere onesti messaggi pubblicitari dalle aziende collegate agli stessi provider (ai quali rilasciamo volontario consenso al trattamento dei nostri dati) ma ben 28 email in un giorno solo (con picchi anche superiori, talvolta) di phishing, viagra e robaccia varia provenienti da chissà quali server proprio no!
La mia battaglia quotidiana contro questi abusi si è sempre risolta manualmente – sorry – con un superlavoro del recycle bin, perchè tutti gli antispam installati finora hanno funzionato poco e male, riconoscendo come spazzatura anche messaggi che non lo erano. Ricorrere a strumenti legali potrebbe rivelarsi tortuoso ed inutile. Gli spammer sono quasi sempre imprendibili e, se scoperti, si riorganizzano più feroci di prima. Lo spam è un business colossale, per tanti soggetti.
Ritornando ai famigerati provider, a loro imputo la quasi totale mancanza di controllo (se non addirittura di peggio, ma restano solo mie ipotesi fantastiche) e non potendomi rivalere – almeno moralmente – su altri soggetti, se a seguito di mie legittime richieste di intervento (soprattutto quando trattasi di oscenità) seguono risposte vaghe o il nulla, ecco che disabilito la casella PER SEMPRE. Ciò vuol dire perdere un utente prezioso sotto ogni profilo, un individuo in meno cioè disposto a ricevere e leggere newsletter, offerte commerciali B2B/B2C e messaggi pubblicitari. Oggi ho chiuso la 3° casella di posta alternativa a quella principale. Secondo voi, chi ci ha perso?

Technorati

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Archiviato in:spam

4 Responses

  1. L'imprenditore ha detto:

    Usa Gmail per gli indirizzi “pubblici” e che lasci in giro sui siti.Ha l’antispam migliore.

  2. AAA Copywriter ha detto:

    Io seplicente uso Mac e Safari, che hanno i loro difettucci, ma in quanto allo spam, ho un tasso di errore del solo 2% di messaggi non riconosciuti e dell’1% con quelli ritenuti tale (non uso l’antispam ei provider perché l tasso di errore in negativo è molto più alto).Alex

  3. Cagliano ha detto:

    Usa Gmail. E passa la paura :-)una casella di posta con un antispam praticamente ai limiti della perfezione.

  4. MarketingPark ha detto:

    D’accordo con tutti su Gmail e l’aprirò.Resta il fatto che le mie caselle “storiche” erano note a vecchi amici, ex colleghi etc., quelli che ho piacere di leggere anche solo se 1 volta l’anno. Lo spam complica la vita della gente. Io ho dato una lettura diversa del problema, dal mio punto di vista, sottolineando il cattivo web marketing dei provider che perdono così utenti/lettori dei loro messaggi promozionali.

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