Marketing Park

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del Marketing! Dal 2006.

L’Italia in 3 link

  • Dalla strada: piccoli ma gustosi spaccati di vita quotidiana.
  • In Rete: l’ennesima periodica analisi della blogosfera italiana.
  • Nelle “stanze dei bottoni”: inquietanti, ma reali, aggregazioni di potere finanziario e non solo.

Filed under: Italia

Comunicazione bestiale

Oggi sembrava proprio una bella giornata. Alle 14.00 circa, invece, ho visto per la prima volta lo spot che pubblicizza ti6conesso.it, ovvero il sito del Ministero delle Comunicazioni nato in collaborazione con Save the Children Italia per tutelare i giovani internauti ed offrire loro spunti di riflessione e le informazioni necessarie ad una navigazione sicura. Una nobile iniziativa, tutto sommato, finanziata peraltro anche con il denaro dei contribuenti. Perchè allora svilire il messaggio (e “l’altra metà del cielo”) proponendo nello spot in questione una giovane mamma che sembra invece – come in certe inossidabili/de’ coccio pubblicità dei detersivi – lo stereotipo delle casalinghe di 30 anni fa? Nel filmato la donna prima legge su un pezzo di carta il messaggio di suo figlio che l’avvisa di una ricetta che è nel computer, poi la si vede indaffarata a cercare letteralmente la fantomatica ricetta nella tastiera, nel monitor, nel mouse etc. Una squallida commedia degli equivoci che da un lato vorrebbe responsabilizzare i minori sull’uso consapevole delle nuove tecnologie e nel contempo sacrifica sull’altare della giusta causa, mortificandolo, il genere femminile e le sue capacità di comprendonio in materia di informatica. Lo spot, insomma, rappresenta un’altra occasione persa per le nostre istituzioni di fare buona comunicazione.

Filed under: comunicazione, spot, ti6connesso

Adsense rush

Come avrete certamente notato, in questo blog non ci sono spazi pubblicitari di alcun tipo. A dire il vero, la piattaforma che lo ospita gratuitamente mi consentirebbe solo una opzione: Adsense. Sull’argomento, da anni, si discute in Rete. In questi giorni anche su Mlist in tanti stanno cercando di tirare per l’ennesima volta le somme su questo controverso strumento promozionale. Vi riassumo il mio pensiero, visto che finora non lo avevo ancora fatto. In genere sono insofferente ai contratti che presentano aspetti al limite del vessatorio o che pongono l’utente in uno stato di sudditanza. Mi è già indigesto porre la firma su una banale polizza RC (dalla quale non ci si può astenere se si possiede un veicolo), figuriamoci aderire ad un servizio volontario ma imperfetto, che di fatto mi fa rispondere (anche legalmente/economicamente) per qualcosa che può sfuggire al mio diretto controllo (click fraud).
Di un blog dotato di inserzioni (pubbliche ed accessibili a chiunque) non si può essere responsabili per il solo fatto di possederne login e password.
Sul piano economico poi, gli attuali sistemi non garantiscono introiti decenti da giustificare i rischi e le noie legali in cui si può incappare.
Inoltre, una inserzione “a vista” fa brand awareness comunque, anche se non cliccata, e la sua sola presenza potrebbe già giustificare una retribuzione ai possessori di blog che offrono visibilità alle aziende.
Per ora, finchè gli attuali Terms Of Service consentiranno il “libero arbitrio”, preferisco attendere tempi e condizioni migliori.

Filed under: adsense

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