Marketing Park

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del Marketing! Dal 2006.

Metafore editoriali

In queste settimane stanno via via scadendo alcuni miei abbonamenti a magazine e periodici vari.
In certi casi trattasi di vera liberazione, per altri voglio prendermi un po’ di tempo per decidere a proposito di un eventuale rinnovo.
Perchè? E’ evidente che – rispetto ad appena un paio di anni fa – molte delle cose che trovo sulla carta stampata mi capita di averle già lette (ed addirittura approfondite) sul Web. Segno dei tempi che cambiano. Anche i lettori cambiano, ma gli editori pare non ne tengano ancora sufficientemente conto. Sui mensili, ad esempio, trovo spesso minestra riscaldata. Fanno eccezione – ovviamente – le testate tecniche. In alcuni casi andrebbe ripensata la periodicità di uscita, per non offrire più al lettore materiale vecchio. Ha ancora senso, oggi, realizzare riviste mensili che contengono news e servizi già obsoleti? Perchè non portarle allora a dimensione quindicinale? Con la diffusione della Rete i tempi di consumo dell’informazione hanno subìto un’accelerazione notevole. Tra i media tradizionali solo la tv riesce ancora a correre (ma con grande affanno) per mantenere in parte l’attenzione dell’utenza. Volendo ricorrere ad una metafora (strumento a me caro) è un po’ come leggere un libro giallo all’incontrario: sul Web oggi ci troviamo svelato il finale e dopodomani sulla stampa ci dovremmo seguire la non più avvincente trama? Che senso ha?
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Archiviato in:informazione, stampa

2 Responses

  1. [m]m ha detto:

    non so se cambiare il timing risolve, per la carta stampata.secondo me dovrebbero scrivere cose totalmente diverse, dando per scontato che la notizia si sappia gia’ e partendo da li’.

  2. MarketingPark ha detto:

    Una ricetta universale che valga per tutti i periodici è ovvio che non possa esistere, nè si tratta di rivedere solo i tempi di uscita, come fai notare tu Gianluca.L’appeal della carta stampata non è più quello di una volta, diciamolo chiaramente. Ci sono testate-fotocopia che neanche i lettori più fedeli distinguerebbero l’una dall’altra se gli togliessero via la copertina; alcuni magazine sono un pubbliredazionale dal primo all’ultimo articolo; se poi aggiungiamo il fatto che propongono informazione dell’altroieri non possiamo stupirci che sia il Web a primeggiare come fonte di conoscenza ed approfondimento tra i lettori più esigenti.La noia (sempre in agguato) mi ha talvolta aiutata ad abbattere le consuetudini costringendomi a rivolgere la mia attenzione altrove. L’effetto “serendipity” mi ha spesso premiata.Mi sa che mi abbonerò a Topolino!

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