Marketing Park

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del Marketing! Dal 2006.

Equo e solidale: e se ricominciassimo da noi?

Recenti vicende di cronaca hanno evidenziato come,  talvolta, molti dei prodotti agricoli (e loro lavorati) che quotidianamente portiamo sulle nostre tavole siano frutto del lavoro svolto in assenza di tutela dei diritti umani, proprio come lo era il cotone nell’America pre Guerra di Secessione.

In Italia, in anni recenti, abbiamo familiarizzato via via coi tanti marchi a tutela dell’origine e della tracciabilità (IGP, DOP, DOCG etc.); abbiamo sviluppato sensibilità ed interesse verso quelle produzioni provenienti da paesi disagiati purchè garantiti come “equi e solidali”, ebbene, perchè non utilizzare questa denominazione anche per il Made in Italy (alimentare e non) al fine di rendere riconoscibili le condizioni di lavoro dietro l’intera filiera?

Tanto per cominciare, anche in assenza di un’apposita normativa, le aziende corrette potrebbero indicare già in etichetta che nessun lavoratore è stato sfruttato per realizzare quel bene. Il consumatore moderno sa cogliere certi valori e l’iniziativa accrescerebbe certamente la stima e la fidelizzazione verso i brand.

*immagine tratta dal sito Oxfam.org/Make Trade Fair

Annunci

Archiviato in:aziende, brand, commercio, Equo e Solidale, filiera, lavoro, Made in Italy, tracciabilità, valori

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: