Marketing Park

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del Marketing! Dal 2006.

Facciamo luce

Anni di comunicazione, di pubblicità progresso, di campagne di informazione in materia di ecosostenibilità e risparmio energetico hanno fatto certamente leva sulle coscienze di noi tutti portandoci piano piano (per mano, direi) a mutare alcune nostre (cattive) abitudini. Spegnere gli apparecchi in stand-by, differenziare i rifiuti, ma anche acquistare lampadine ed elettrodomestici di classe A, ad esempio, o automobili a basso tasso d’inquinamento è diventato consuetudine anche per noi italiani, solitamente più “pigri” rispetto agli europei. Il graduale ricambio generazionale e, forse, l’impatto in bolletta renderanno ancora più fluido il processo di conversione all’ecocompatibilità.
Non moda, quindi, ma stile di vita consapevole e responsabile, che va però alimentato. La giusta dose di motivazione non può essere circoscritta solo al risparmio economico che deriva da comportamenti virtuosi. Mi riferisco anche ai troppi (ancora) cattivi esempi che esistono, e fanno danni specialmente se si tratta di soggetti pubblici. Iniziative come M’illumino di meno, ad esempio, alle quali aderiscono alcuni comuni impegnandosi a spegnere (per pochi minuti soltanto) qualche monumento o sede istituzionale, mettono “in luce” – consentitemi la battuta – una grande ipocrisia di fondo. Sul piano dell’immagine trovo sia più devastante esserci che non esserci.
Inoltre: cosa possono mai pensare quelli attenti a non lasciare luci accese per casa se poi si ritrovano davanti (come me) la mega sede del noto istituto di credito con gli uffici (anche quando deserti) illuminati a giorno 24 ore su 24, festivi compresi?

Annunci

Archiviato in:ambiente, ecosostenibilità, M'illumino di meno, risparmio energetico

1 notizia, 14 pareri, 0 vendite

Lo scorso 28 Novembre verrà ricordato a lungo dai cittadini lombardi.
La Regione Lombardia, 1° in Italia, ha varato una legge per la qualità dell’aria. Il provvedimento riguarda tutti gli aspetti coinvolti: energia, traffico, riscaldamenti, agricoltura, ricerca e innovazione tecnologica. Per quanto riguarda il traffico, costituisce un forte quadro normativo che permette alla Giunta di procedere nella direzione da tempo indicata, e cioè di fermare i mezzi più inquinanti: dal 1 luglio 2007 autobus pre Euro 1 (che verranno sostituiti), ciclomotori e moto a due tempi pre Euro 1; dal 1 ottobre 2007 tutti gli altri veicoli pre Euro 1.
Nel 2008 toccherà invece ai veicoli Diesel Euro 1. Contestualmente, la Regione promuoverà misure per il rinnovo del parco veicolare.
I più pessimisti prevedono nel giro di pochi anni restrizioni a catena che potrebbero coinvolgere le categorie successive a quelle finora contemplate, e cioè Euro 2, Euro 3 e così via.

La rottamazione di un’auto “per decreto” potrebbe così riguardare veicoli sempre più “giovani”, se solo consideriamo che nel 2000 (ma forse anche un po’ dopo, vi prego segnalarmelo) venivano prodotte le famigerate Euro 1.

Una notizia così destabilizzante, per chi ha investito risorse nell’oggetto del desiderio, che impatto può provocare? Quali gli effetti? Si venderanno più auto nuove o, piuttosto, si riconsidereranno gli acquisti futuri in modo più disimpegnato proprio perchè un’auto rappresenterà un bene ancor più effimero perchè una legge potrà dichiararne, in qualsiasi momento, l’obsolescenza?

Ho individuato un “panel” nel mio “entourage” al quale porre gli interrogativi di cui sopra. Ho così raccolto un parere diretto in merito al provvedimento che di fatto costringerà coloro che finora – per motivi economici o affettivi – hanno resistito a qualsivoglia offerta e pubblicità per liberarsi del loro amato veicolo.
Nessuno di loro, neanche quelli di indole più ansiosa, ha mostrato il benchè minimo intento di volersi recare in una concessionaria.
In 3 sperano in un futuro contrordine magari della prossima Giunta (e a tal scopo custodiranno per un pò l’auto in garage).
Tutti, se proprio costretti dagli eventi, convertiranno piuttosto gli attuali veicoli a GPL, con un costo sostenibile di circa 1500 Euro.

Risultato: aria pulita (era quello auspicato dai legislatori, o no?), ma zero vendite di auto nuove!

Technorati

Archiviato in:ambiente, innovazione, rottamazione, vendita

Archivio post

The Best From The Past

I post più letti oggi

Più votati

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: