Marketing Park

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del Marketing! Dal 2006.

Quella traccia indelebile

Dopo anni di sperimentazioni, contaminazioni ed illusioni, è passato il tempo in cui tutti pensavano di poter far tutto e bene. Nell’ultimo decennio molte aziende hanno spesso esulato dal proprio core business per esplorare nuovi territori (“diversificare” era diventato quasi un diktat), forti di un brand che pensavano fosse un passepartout se appiccicato un po’ ovunque.  Le avventure imprenditoriali (non sempre riuscite) però sono costate molto, in termini di ricerca ed identità. Con la crisi globale la sbornia pare passata, con la lucidità ritrovata molti cercano di ripresentarsi sul mercato per quello che erano, rispolverando know how e tratti distintivi di un tempo. Anche nella moda, come recentemente visto sulle passerelle milanesi A/I 2010-2011, alcuni stilisti sopravvissuti all’impietosa selezione naturale del settore hanno ripescato dai loro archivi quegli elementi che li fecero grandi un tempo, e non a caso si tratta di dettagli o linee facilmente riconducibili al nome o ai marchi in questione. Tutto ciò conferma che anche la comunicazione, nella costruzione dell’identità aziendale, si gioca tutto o quasi tra lo start up e le prime fasi di vita di un progetto, quando lascia cioè la sua prima impronta nel mercato.

Archiviato in:aziende, brand, comunicazione, core business, corporate identity, crisi, mercato, moda, start up

Quella mano fatata

Il visual merchandiser è, all’interno di un punto vendita della GDO, lo specialista dell’allestimento e dell’esposizione della merce. Il successo nelle vendite di un prodotto si deve in parte anche a lui, per come lo avrà evidenziato nel mare magnum delle proposte e delle offerte.

Il posizionamento fisico di un bene nei negozi è roba strategica, non si improvvisa. Dietro ogni addetto c’è sempre un training aziendale, è ovvio, affinchè “assorba” quella indispensabile dose di corporate identity che lo farà lavorare in linea con la visione aziendale. Tra questi, però, eccellerà chi saprà metterci pure del suo, quel pizzico d’ingegno che farà apparire ai vostri occhi come indispensabile o imperdibile quel prodotto che non avevate minimamente previsto di acquistare.

Di sicuro dev’essere un genio, ho pensato stamattina, quel v.m. che ha sistemato le scatolette di crauti proprio accanto ai wurstel!
Infatti, chi fa la spesa, ben sa che i due alimenti vengono venduti in reparti diversi: scatolame e banco frigo. Nel bailamme degli acquisti poi è difficile associarli al volo, benchè rappresentino un’idea di pasto valida e veloce da preparare.

Archiviato in:commercio, corporate identity, gdo, Marketing, visual merchandising

Archivio post

The Best From The Past

I post più letti oggi

Più votati

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: