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Riletture

La scorsa primavera ho chiesto a Licia Colò (nota conduttrice e, negli ultimi, anni anche garbata testimonial) un’opinione sul tema pubblicità e valori.
Ecco la breve intervista già pubblicata a suo tempo sul blog-manifesto PubblicitàEtica realizzato contro il dilagare della pubblicità volgare.

D- Ricorda uno spot che l’ha colpita negativamente (può anche omettere il marchio, se vuole) e perchè?

R-
Tutte quelle pubblicità che affermano con forza frasi del tipo: Cos’è la vita senza… Il tal biscotto, il tal telefono, la tale bambola… etc.etc.Non sono contro la pubblicità, anche perchè io stessa sono testimonial di un prodotto, ma sono convinta che i pubblicitari non debbano mai dimenticare che la vita non è solo quella che si vive in Italia o nei paesi ricchi, ma anche nel resto del mondo. Bene quindi a frasi ad effetto, ma mai mancanza di rispetto verso i veri valori della vita.

D-
Alcuni pubblicitari, non tenendo conto della sensibilità e delle fasce più deboli del pubblico (nè dei possibili effetti emulativi), talvolta sacrificano il buon gusto e l’educazione pur di stupire, in nome della creatività a tutti i costi. Cosa ne pensa?

R-
Come ho già anticipato, credo che il vero creativo non necessiti di arrivare all’offesa o all’effetto a tutti i costi. Le vignette satiriche contro Maometto senza dubbio sono satira, ma è altrettanto vero che si tratta, visto le conseguenze, di una satira inopportuna. Non si deve quindi mai dimenticare, per chi fa comunicazione, che si deve essere essere responsabili dei messaggi che si lanciano, soprattutto perchè il pubblico che li riceve è un pubblico misto e non selezionato.
Grazie Licia e a presto!
T.Z.

Archiviato in:comunicazione, etica, Licia Colò, pubblicità

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