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Gente di un tempo che fu

Nei giorni scorsi si è spento il filosofo Riccardo Pazzaglia. C’è chi lo ha ricordato per le belle canzoni che scrisse per Modugno, chi per le numerose partecipazioni a celebri programmi tv, altri per i suoi libri. Io invece seguivo sempre la sua rubrica “Specchio Ustorio” sul quotidiano Il Mattino, ove Pazzaglia commentava in modo arguto e mai banale fatti ed eventi di attualità, esprimendo con garbo e, talvolta, con grande indignazione, il suo punto di vista di uomo d’altri tempi.
Ricordo di averlo “incrociato” in Palazzo Reale a Napoli qualche anno fa, in occasione della premiazione dei nuovi Maestri del Lavoro (avevo un “insignito” in famiglia), il quale commentò a modo suo – com’era solito – la cerimonia, prevedendo che negli anni a venire eventi di quel tipo sarebbero stati sempre più eccezionali da vedere.
Il filosofo aveva davvero ragione. Proprio in quel periodo cominciavano ad operare in Italia le prime agenzie di lavoro interinale.
Per chi non lo sapesse, si diventa Maestri del Lavoro dopo 35 anni di lavoro svolto continuativamente presso la stessa azienda.
Nei prossimi anni, tra flessibilità varie e contratti temporanei, in quanti potranno ancora accedere all’onorificenza?

Tra una reminiscenza e l’altra, per associazione d’idee forse, ho pensato al Presidente di una nota azienda presso la quale ho lavorato non molto tempo fa.
Egli, uomo di grande esperienza di marketing (era stato Direttore Marketing di importanti multinazionali prima di fondare il suo attuale Gruppo), aveva una grande considerazione dei giovani, delle “nuove leve”, così amava sottoporci puntualmente questioni e problemi via e-mail chiedendo il nostro parere (ed ovviamente un eventuale rimedio) senza darci scadenze imminenti per le risposte perchè, come diceva lui, la creatività non vuole fretta.
Degna di nota anche un’altra sua brillante iniziativa: nella zona pausa caffè della sede aveva fatto collocare una cassetta (come quelle per la posta) ove inserire proposte ed idee piccole e grandi atte a migliorare qualunque aspetto del lavoro e dei processi aziendali. Se applicati, poi, i suggerimenti valevano al suo autore ben 100mila Lire!
Al di là del premio in sè, non erano secondari gli effetti psicologici e l’influenza positiva della cosa su ognuno dei lavoratori, nessuno escluso. In tal modo un pò tutti percepivamo che lassù qualcuno ci ascoltava, facendoci sentire maggiormente coinvolti nella vita aziendale.

O tempora…

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Archiviato in:aziende, creatività, Il Mattino di Napoli, lavoro, lavoro interinale, Maestri del Lavoro, Riccardo Pazzaglia

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