Marketing Park

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del Marketing! Dal 2006.

Marketing Open Source – Atto II

Il “mio” Marketing Open Source, che ai più sarà sembrato solo una visione di tardo autunno 2006 (era il 19/11/2006), fu generato dalla mia necessità di dare una risposta – anche provocatoria – a chi mi chiedeva l’ennesima soluzione low cost o zero budget, suggerendo non un Marketing-fai-da-te ma il Marketing-fatelo-voi.
Sono una problem solver io, mica la Madonna (per gli annessi miracoli)!
Comunque, la pubblicazione del mio post (ripreso poi da alcune testate del settore) ha scatenato un certo interesse (testimoniato da molti contatti in via privata) e, segno che i tempi sono ormai maturi per intraprendere un Marketing più sperimentale e trasparente – grazie anche alla sempre maggiore diffusione del Web 2.0 -, altri sono già al lavoro per le variazioni sul tema.
In questi giorni, sul n° 51 del 20/11/2006 di Economy (l’interessante articolo è a pag. 124) si legge: “i consumatori possono dare indicazioni preziose che vanno dalla produzione al packaging, dalla pubblicità alla comunicazione”.
Si racconta, inoltre, della danese Lego a corto di idee per la nuova linea “robotica”, che ha selezionato tra 100 suoi fan i quattro progettisti da coinvolgere nella produzione di nuovi prodotti con accordo di collaborazione. La Publicis Italia lancerà ad Aprile 2007 il progetto Epicentre, ovvero “la prima comunità attiva di consumatori in Italia creata da un’agenzia di pubblicità”.
Ben vengano nuove idee e varianti, meglio se – come ipotizzato dal mio MOS – foriere di opportunità lavorative (e retribuite) per chiunque metterà a disposizione delle aziende la sua intelligenza ed il suo tempo.

Technorati

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Il "Marketing Open-Source"

The Open-Source Marketing Theory
Quello di cui state per leggere nemmeno esiste (ancora) quindi, al fine di determinare da subito la “maternità” dell’idea (fossi stata uomo avrei ovviamente parlato di paternità, come si conviene) mi sono permessa di scegliere pure il termine più idoneo per battezzarla, qualora i posteri volessero riportarla (ampliata magari, riveduta e corretta) nei futuri testi di Marketing e di Economia :-).
Ad ispirarmi, una incentivante pratica già applicata con successo in alcune illuminate realtà imprenditoriali (soprattutto straniere), nonchè la diffusione del corporate blogging.
Non lo fo per soldi nè per fama, ma solo per dare un mio personale contributo alla com-pe-ti-ti-vi-tà.

Oggi, con questo post, nascerebbe quindi ufficialmente il “mio” Marketing Open-Source, anche definito con l’acronimo MOS.
Qui di seguito le FAQ relative all’idea.

A chi si rivolge il MOS?
ad aziende in difficoltà creativa/innovativa (nonostante manager stra-masterizzati e stra-pagati);
ad aziende in difficoltà economica (perchè low budget, basta dotarsi di uno strumento interattivo, tipo blog).

Perchè il MOS?
Chi frequenta assiduamente la Rete, sa quanto inascoltati siano i pareri di consumatori-rivenditori-utenti vari su questo o quel prodotto/servizio da parte di chi produce beni di consumo. Lo strabismo delle aziende può generare insoddisfazione, disaffezione e conseguente abbandono del brand a favore di altri più rispondenti alle proprie esigenze. L’abbandono di un brand genera a sua volta altri disastri di natura economica: aziende in crisi, riduzione del personale/disoccupazione, impoverimento di intere zone geografiche.
Le aziende con attitudine “all’ascolto”, invece, che vorrebbero cioè poter attuare sondaggi e valutazione del gradimento presso clientela/utenza proprio al fine di migliorarsi, potrebbero magari desistere dall’intento temendo gli alti costi di consulenti e società di rilevamento.

Cos’è il MOS?
Il Marketing Open-Source è un marketing al quale tutti possono contribuire, dall’economista all’uomo della strada, interagendo costruttivamente con le aziende, per amor di patria o per un ritorno economico.

Come si applica il MOS?
Semplice! Basta dotarsi di uno strumento interattivo tipo blog con pagine dedicate ai singoli prodotti/servizi in catalogo/commercio. Per ogni “referenza” il visitatore può lasciare (previa registrazione con dati personali e fiscali) suggerimenti sui temi: Promozione, Comunicazione, Pubblicità, Packaging, Marketing, commercializzazione, innovazione/migliorabilità etc. Le informazioni fornite saranno pubbliche e suscettibili di eventuali commenti e contributi.
Se l’azienda applicherà interamente o in parte un’idea, essa corrisponderà un premio significativo (in natura o in danaro) al suo legittimo autore.

Effetti positivi del MOS.
Coinvolgimento e fidelizzazione al brand;
Riduzione dei costi di consulenza;
Accesso ad idee immediatamente applicabili;
Individuazione di talenti testati sul campo ed incorpabili, perchè no, in azienda.

Attendo ora i vostri graditi commenti.

*Questo post è stato pubblicato anche da Marketing Journal e Business Online

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