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Un meme sulla notiziabilità dei comunicati stampa

Carlo Odello con un post ha lanciato un bel meme riservato agli “addetti ai lavori” in ambito Comunicazione Aziendale ed Uffici Stampa/Relazioni Esterne: la notiziabilità dei comunicati stampa, ovvero cos’è che porta i giornalisti che ricevono un comunicato stampa a riprenderlo in una notizia?
Carlo elenca ed analizza (in base alla sua esperienza diretta) alcuni fattori chiave come la selezione dei destinatari, la novità, il momento ideale per l’invio, l’impostazione del documento, il rapporto tra l’agenzia/l’addetto e le testate/i giornalisti.
Condividendo quanto da lui argomentato, avendo vissuto ed affrontato medesime circostanze ed esperienze, negli anni ho potuto riscontrare anche una evoluzione delle modalità di fruizione/utilizzo ed offerta del comunicato stampa tra le parti in gioco. Queste modalità diventano tanto ricercate quanto più aumenta il livello di professionalità e/o prestigio dei soggetti interessati. A certi livelli non basta e non si possono più comunicare valori con la stesura di un testo sciatto inviato via fax o via email. Io preferisco (quando possibile) contestualizzare il documento (redatto secondo i crismi a noi ben noti) all’interno di un portfolio completo di rassegna stampa degli ultimi mesi, eventuali brochure o cd, supporti con immagini ed altro materiale utile per il confezionamento di un articolo/servizio giornalistico radio-tv. Se si conoscono i gusti e le esigenze del destinatario ciò eviterà invii a parte di files e/o altro, anche se comporta per l’azienda dei costi di realizzazione del materiale stesso. La sapiente gestione dei rapporti diretti con i singoli giornalisti (meglio se con capi-redattori o col Direttore della testata) è poi fondamentale per alimentare stima e rispetto per sè e per l’azienda che si rappresenta, purchè si offra loro – costantemente nel tempo – serietà, contenuti credibili e veritieri, mai inutile e squalificante “fumo”.
Passerei ora volentieri il testimone a colleghi comunicatori di navigata esperienza come Fiorella Passoni e Sergio Veneziani (Edelman Italia), ed a chi i comunicati invece solitamente li riceve come Lorenzo Grossini (l’Indipendente) che, se vorranno, sapranno aggiungere (qui nei commenti del post o sui loro blog) ulteriori utili esperienze sul tema.

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