Marketing Park

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del Marketing! Dal 2006.

Questa informazione non mi piace

Alla c.a. di certe autorevoli testate online

Per circa un’ora dalla tragedia di Marco Simoncelli, i video dell’incidente fatale  pubblicati  sui vostri siti erano visualizzabili con tanto di immancabile spot promozionale iniziale. Poi, evidentemente, qualcuno nelle vostre redazioni deve aver preso atto della “gaffe” (vogliamo chiamarla così?) ed ha rimosso l’inopportuna parentesi pubblicitaria.

Era davvero necessario monetizzare (anche se per poco) pure sulla notizia più brutta del giorno?

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Ugly advertising #3

Alcuni mesi fa, incautamente, pensai di aver individuato i peggiori spot del 2010. Neanche il tempo di adattarci alle temperature autunnali di questi giorni ed ecco che il nostro sistema immunitario viene nuovamente messo sotto sforzo con quest’altro obbrobrio. La bocciatura è tout court, in primis l’idea del premio in danaro paventato e cantato, un’esca banale che in tempo di crisi e disoccupazione farà abboccare tanti, ahimè.

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Sbornie da vintage

I miti, nel 2010, fanno ancora vendere? Probabilmente sì, poichè gli advertiser mai come adesso ne fanno man bassa. Dal passato si “predano” però i personaggi, non lo spirito, e questo non mi convince del tutto. C’è modo e modo però. Non male l’ultimo spot di Dior che, per rilanciare una sua celebre fragranza, utilizza una sequenza dal film La Piscina (1969):

Altra storia è la riproposizione “oltretombale”, quasi sinistra direi, di Citroen:

Agli esperti di “labiale”, poi, non sarà sfuggito che nel discorso di Lennon qualcosa non torna. Qui le risposte ai vostri dubbi.

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