Marketing Park

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del Marketing! Dal 2006.

Una mano di bianco, please

Nell’era della Comunicazione Globale è diventato molto più complicato (se non impossibile) mantenere segreti a lungo vizi privati e stili di vita discutibili.
Per i personaggi pubblici, si sa, l’emersione di uno scandalo può stroncare carriere, spaccare famiglie, ridurre in miseria.

Rispetto un tempo, poi, oggi capita che per ogni soggetto caduto in disgrazia equivalga una moltitudine collaterale di personaggi che invece riesce a conquistarsi qualche giorno di imprevista celebrità (fatta di interviste, apparizioni televisive e, talvolta, pure qualche contratto), un “indotto trash”, per così dire.

Appena lo scoop accenna a sgonfiarsi, l’attenzione ritorna sul malcapitato di turno, il quale si gioverà (certamente) delle efficaci ma prevedibili azioni di un “crisis manager”, per raggiungere almeno una parziale riabilitazione dell’immagine perduta.

Ecco che viene puntualmente avviata quella che io definisco la “human wash machine” fatta di tappe obbligate e talvolta dolorose. Ad ogni latitudine corrisponde solitamente un iter, una sorta di “geomarketing” del vip.

Ad esempio, negli States, pare, la tappa principale è l’obiettivo della fotografa più quotata, a cui seguirà la cover sul magazine popolare, l’intervista con l’immancabile mea culpa (che racimola sempre consensi) e, perchè no, una puntata del talk show per eccellenza.
Gli sponsor ritornano e…vissero tutti felici e contenti!

 

Archiviato in:comunicazione, crisis management, immagine, media, pr, sponsor, vip

Vips

Non si è mai troppo bravi o troppo famosi!

Io: “Ti va di fare ora quell’intervista di cui ti ho parlato qualche giono fa? Mi hanno gentilmente chiamata dalla redazione di Xxxxx per avvisarmi che tra due ore chiudono il numero di Ottobre e se non gli invio il testo in tempo saranno costretti a pubblicarlo sul prossimo”.

Lui: “Le interviste le faccio quando decido io e non vorrei farmi comandare da chi, come te, guadagna in un mese quello che a me danno per un’ora di consolle!”.

Ok, che genio. Tanto tra un po’ sparirai e non ci sarà più nessuno a pregarti di proferire alcunchè, pensai.
Non mi sbagliavo.
Finale della storia: mi risulta che il tipo oggi non se lo ricordi più nessuno, praticamente scomparso dalle chart, dalla stampa in generale e, ciò che è peggio, non è mai entrato nella mia hall of fame 🙂
Forse ha pure cambiato mestiere.

Archiviato in:industria discografica, vip

Archivio post

The Best From The Past

I post più letti oggi

Più votati

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: