Marketing Park

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The Key

Liberalizzazione vuol dire tariffe libere, più occupazione per i neo-laureati, concorrenza autentica, possibilità di reimpiegarsi, smantellamento delle rendite di posizione, libertà di scelta nei consumi e nelle prestazioni professionali. Il tutto poi si tramuta in CRESCITA. Se il web è pronto, i baroni invece scalciano. Che dite, stavolta ce la faremo?

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Un’altra informazione

Mi fa piacere constatare che sono in buona compagnia. Infatti, ben 5 milioni di famiglie italiane possono finalmente guardarsi un tg decente con ampi servizi su politica ed economia, nonchè approfondimenti ben fatti e copertura live no stop in caso si eventi eccezionali. Le edizioni giornaliere sono continuamente aggiornate e sempre disponibili, via tv o iPad. Peccato che tutto questo ben di Dio non venga realizzato dalla tv di Stato (impegnata in altre amenità), quella che ci costa cioè ben 110,50 Euro di canone annuo.

Aggiornamento del 9 Dicembre 2011:

Oggi nella rassegna stampa mattutina del Tg24 di Sky, tra le varie testate italiane analizzate, c’era anche il blog di Beppe Grillo . Ottimo segnale!

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In Italia è sempre tutto un optional!

Negli anni 80, su alcuni modelli di utilitarie italiane, la 5° marcia era disponibile solo su richiesta e neanche a buon prezzo.

Negli anni 90, su alcuni modelli di utilitarie italiane, gli alzacristalli elettrici erano disponibili solo su richiesta e neanche a buon prezzo.

In quegli stessi anni i marchi stranieri dell’industria automobilistica facevano a gara per offrire sulle vetture quanti più extra fosse possibile senza chiedere un soldo in più. Nel ’98 acquistai una Opel Tigra perchè, estetica a parte, pur essendo “solo” una 1600 16v era però dotata di barre d’acciaio antintrusione laterali, e vi risparmio ulteriori paragoni con produzioni nazionali. All’epoca il fattore sicurezza, per me, era già importante per la scelta di un’auto nuova, anche se di bassa cilindrata.

2011, Italia. Ho perso le tracce del Wi-Max mentre solo piccole realtà, autonomamente e timidamente, stanno introducendo il Wi-Fi. Dopo la “liberalizzazione” nessuno può più accampare pretesti per non offrire collegamenti alla rete che, nel caso di pubblici uffici e/o esercizi commerciali, dovrebbero essere considerati di base, come le toilette. In Italia, probabilmente, un antico retaggio (pedagogico?) è ancora duro a morire. Qualcuno pensa che troppa innovazione agli italiani potrebbe dare alla testa. Così, mentre all’estero da anni si godono la banda larga superveloce ed il Wi-Fi pubblico gratis, a noi ci toccherà ancora pagare pure lì dove pensavamo fosse tutto già “all inclusive”!

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